Solanas sabato si ferma per Michela: fiaccolata dopo la messa, “chiedo la massima partecipazione, di unirsi in questa preghiera che faremo”.
Sono le parole di Ilaria Scioni, cugina della donna che lotta nel reparto di terapia intensiva del Brotzu da ieri mattina. La comunità è sotto shock, Michela Rubiu, 47 anni, è conosciuta e stimata in paese come nella località che si affaccia sul mare e dove lavorava assieme al marito, Alessandro Pintus, 39 anni, l’uomo che ha premuto il grilletto contro la donna alla quale aveva giurato amore. Sabato dopo la messa delle 8 tutti si stringeranno per Michela: verranno percorse le vie del centro abitato, “in quel momento chiediamo che vengano abbassate anche solo per un attimo le serrande di tutti i negozi”, come segno di vicinanza e riflessione in questo drammatico momento senza senso, senza alcuna spiegazione logica, razionale, perché niente può giustificare un atto così efferato dettato dalla follia.
Alla fiaccolata saranno presenti le istituzioni locali, anche loro tutti insieme in questa marcia silenziosa per la giovane mamma sempre allegra, che regalava sempre sorrisi veri e sinceri e che ora combatte la sua battaglia più grande in un letto di ospedale.












