Diventa virale sui social la disavventura dei visitatori in “ostaggio” degli incivili che nel litorale parcheggiano le auto bloccando le altre. “Cagliari, domenica 5 luglio 2026, ore 17:30. Parcheggio sterrato di fronte all’Ottagono. Rientro dalla spiaggia per recuperare la macchina e mi trovo davanti a una scena surreale: una coppia di turisti italiani, gentilissimi e incredibilmente pazienti, era intrappolata nel parcheggio da quattro ore. Avevano il volo di ritorno tra due ore e lo stavano per perdere. Un’altra famiglia, anche loro appena usciti dalla spiaggia, aveva iniziato a girare a piedi cercando una via di uscita che non esisteva più.
Per fortuna, spostando la mia auto sono riuscita a liberare il passaggio e permettere a tutti di uscire. I turisti hanno preso l’aereo per un soffio.
Com’è possibile che succedano cose del genere? La mattina qualcuno aveva avuto la buona volontà di organizzare i parcheggi, lasciando corridoi liberi per l’uscita. La mia macchina era stata parcheggiata in modo da non bloccare nessuno. Poi, a tarda mattinata, sono arrivati i soliti furbi: non trovando un posto, hanno pensato bene di chiudere le vie di uscita, quella accanto alla mia auto e altre ancora.
Chi fa queste cose deve capire che non si tratta di una semplice mancanza di educazione: bloccare l’uscita configura il reato di violenza privata. Si possono fotografare le targhe e sporgere querela. E non parliamo del rischio per la sicurezza: se serve un mezzo di soccorso, non può entrare né uscire.
Immaginatevi voi, bloccati per ore sotto il sole cocente, senza sapere come tornare a casa, magari con bambini piccoli o persone anziane. È disumano. Non a caso i turisti hanno definito gli autori di questo gesto “incivili”.
Il senso civico dei cagliaritani deve ancora crescere: un parcheggio non è terra di nessuno, è uno spazio condiviso. Serve rispetto, buon senso e responsabilità.
Buona estate a tutti, e cerchiamo di non rovinarla agli altri”, la denuncia social di Roberta.










