A seguito di una serie di furti in abitazione consumati nell’ultimo mese in ambito urbano, la Squadra Mobile ha avviato una mirata attività investigativa finalizzata all’individuazione dei possibili responsabili. Gli accertamenti hanno preso avvio da un’attenta attività di screening e analisi comparativa delle denunce presentate e degli elementi acquisiti nel corso dei sopralluoghi effettuati nell’immediatezza dagli equipaggi delle Volanti e, per gli aspetti di specifica competenza, con l’ausilio della Polizia Scientifica.
L’esame complessivo delle risultanze raccolte ha consentito di individuare significative analogie tra diversi episodi e di ricostruire un preciso modus operandi utilizzato dagli autori dei furti. In particolare, è emerso che i soggetti agivano in gruppo e che la commissione dei reati era preceduta da una preventiva attività di monitoraggio delle abitazioni individuate quali possibili obiettivi. In più circostanze, infatti, è stata rilevata l’applicazione di una sostanza collante tra l’anta e lo stipite dei portoncini d’ingresso, tale da creare un sottile filo di colla. Tale espediente veniva presumibilmente utilizzato per verificare, a distanza di tempo, l’eventuale apertura della porta e, conseguentemente, desumere la presenza o la temporanea assenza degli occupanti.
La permanenza integra del filo di colla poteva così costituire un indicatore della mancata apertura della porta e consentire agli autori dei furti di individuare il momento ritenuto più favorevole per introdursi nell’abitazione.
Sulla base degli elementi raccolti, gli investigatori della Squadra Mobile hanno quindi predisposto specifici servizi di osservazione, controllo e appostamento nelle aree interessate, affiancati da una capillare attività di analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti in prossimità delle abitazioni interessate dagli episodi. L’esame dei filmati, incrociato con le risultanze dei servizi svolti sul territorio, ha permesso di concentrare l’attenzione su alcune autovetture sospette, risultate riconducibili a soggetti di nazionalità georgiana gravati da numerosi precedenti per reati contro il patrimonio.
Gli approfondimenti investigativi sono quindi proseguiti attraverso il monitoraggio degli spostamenti dei veicoli e dei soggetti individuati, supportato da ulteriori servizi di osservazione e appostamento, che hanno consentito agli investigatori di seguirne i movimenti e sviluppare progressivamente gli elementi acquisiti. L’attività ha consentito agli agenti della Squadra Mobile, nella giornata di venerdì scorso, di intercettare e bloccare presso il porto di Olbia le autovetture oggetto di monitoraggio. A bordo sono stati identificati quattro cittadini georgiani in procinto di imbarcarsi verso la penisola.
La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire numerosi arnesi atti allo scasso e grimaldelli vari, diversi monili di presunta provenienza furtiva, sui quali sono in corso ulteriori accertamenti investigativi finalizzati ad accertarne la provenienza ed a verificare eventuali collegamenti con i furti in abitazione recentemente denunciati per i quali sono stati tutti e quattro denunciati. Per tre di loro è scattato anche il deferimento all’A.G. per aver esibito passaporti recanti timbri di ingresso in Italia risultati non conformi a quelli rilasciati dalle competenti Autorità. Per uno dei quattro, inoltre, è scattato l’arresto in flagranza in quanto, a seguito degli accertamenti effettuati, è risultato aver fatto rientro nel territorio nazionale dopo essere stato destinatario di un provvedimento di espulsione. Sono tuttora in corso gli approfondimenti della Squadra Mobile per ricostruire la provenienza dei beni rinvenuti.
A tal fine, la Questura invita i cittadini che abbiano recentemente subito furti in abitazione a prestare attenzione alle immagini degli oggetti recuperati che saranno rese disponibili attraverso i canali istituzionali, al fine di consentirne l’eventuale riconoscimento e agevolare gli accertamenti necessari alla loro restituzione ai legittimi proprietari. Alla luce della particolare tecnica emersa nel corso dell’attività investigativa, la Questura rivolge inoltre un appello alla cittadinanza affinché venga prestata particolare attenzione alla presenza di sottili fili o tracce di sostanza collante tra la porta d’ingresso e il relativo stipite. In caso di rinvenimento di elementi di questo tipo, si invita a informare tempestivamente la Questura, così da consentire agli operatori di effettuare gli opportuni accertamenti e alla Squadra Mobile di valutare l’eventuale collegamento con analoghi episodi.
L’invito assume particolare rilievo nel periodo estivo, caratterizzato da più frequenti e prolungate assenze dalle abitazioni per le ferie. La tempestiva segnalazione di circostanze anomale, persone o veicoli sospetti e, in particolare, della presenza di fili o tracce di colla sui portoncini d’ingresso può costituire un importante contributo all’attività di prevenzione e consentire alle Forze di Polizia di intervenire con maggiore rapidità.










