CULTURA NEL PIATTO
Cozze e pomodori gratinati:
il Mediterraneo in forno
Oggi Cultura nel piatto mette insieme due preparazioni semplici e profondamente mediterranee: cozze gratinate e pomodori gratinati. Il filo conduttore è il pangrattato, ingrediente della cucina domestica capace di creare quella crosticina dorata e profumata che rende speciali anche gli alimenti più semplici.
Valori nutrizionali
Cozze gratinate – 190 kcal
Proteine 13,68 g – Carboidrati 15,20 g – Lipidi 8,72 g
Ingredienti: cozze o mitili 80 g, pangrattato 15 g, parmigiano 10 g, aglio fresco, prezzemolo, vino bianco 10 g, olio extravergine di oliva 5 g, pepe bianco.
Pulire accuratamente le cozze e farle aprire brevemente. Eliminare la valva vuota e disporle in teglia. Preparare la gratinatura con pangrattato, parmigiano, aglio e prezzemolo tritati, pepe, vino bianco e olio. Distribuirla sulle cozze e passarle in forno fino a ottenere una bella superficie dorata.
Valori nutrizionali
Pomodori gratinati – 204 kcal
Proteine 4,62 g – Carboidrati 22,26 g – Lipidi 11,34 g
Ingredienti: pomodori 210 g, pangrattato 20 g, olio extravergine di oliva 5 g, prezzemolo e sale.
Lavare i pomodori e tagliarli a fette piuttosto spesse. Passarli nel pangrattato insaporito con sale e prezzemolo tritato. Disporli su una teglia rivestita con carta forno, condire con l’olio e cuocere per circa 15 minuti a 180 °C.
Insieme: 394 kcal
Proteine 18,30 g – Carboidrati 37,46 g – Lipidi 20,06 g
Un secondo di mare con contorno che sembra molto più ricco di quanto raccontino le calorie.
Un po’ di cultura
La gratinatura è uno dei piccoli capolavori della cucina di recupero. Pane raffermo trasformato in pangrattato, erbe aromatiche, aglio e olio permettevano di insaporire verdure, pesci e molluschi senza ricorrere a ingredienti costosi. Nel forno il pane diventava croccante, trattenendo contemporaneamente i succhi e i profumi dell’alimento sottostante.
Cozze e pomodori raccontano così una cucina mediterranea concreta e ingegnosa, nella quale il gusto nasce spesso da ingredienti comuni e da tecniche semplicissime.
Perché la buona cucina non ha bisogno di essere complicata per essere buona.
A cura di Raffaella Aschieri
Specialist | Docente in Menu Management | Menutrix elaborazioni | Cultural Consultant | Gastronoma | Saggista












