Cultura nel piatto
SPAGHETTI ALLA CORTE D’ASSISE
Il piatto calabrese che non concede attenuanti.
Piccanti, rossi, decisi. Gli spaghetti alla Corte d’Assise sono uno di quei piatti in cui pochi ingredienti riescono a costruire una personalità fortissima.
Un po’ di storia
La nascita del piatto viene fatta risalire al 1958, a Marina di Gioiosa Ionica, in Calabria. Secondo la ricostruzione tramandata dalla famiglia del ristorante Da Rocco, lo chef Gaetano Belcastro si trovò a preparare qualcosa per un giudice e i suoi collaboratori, arrivati dopo una lunga udienza.
Nacque così uno spaghetto al pomodoro particolarmente piccante. Il giudice, colpito dalla forza del peperoncino, avrebbe accostato la severità del piatto a quella della Corte d’Assise: da lì il nome rimasto alla ricetta.
Non è quindi una preparazione antichissima, ma un piccolo pezzo di storia gastronomica calabrese del secondo dopoguerra.
Ingredienti per 1 persona
80 g di spaghetti
150 g di pomodori pelati o passata di pomodoro
10 g di olio extravergine d’oliva
15 g di pecorino stagionato grattugiato
1 spicchio d’aglio
peperoncino rosso piccante, secondo tolleranza
prezzemolo fresco
sale
Preparazione
Scaldare l’olio extravergine in una padella ampia con l’aglio e il peperoncino. Il peperoncino non deve essere una semplice nota aromatica: in questa ricetta deve sentirsi chiaramente.
Quando l’olio è ben profumato, eliminare eventualmente l’aglio e aggiungere i pomodori pelati schiacciati o la passata. Salare leggermente e lasciare restringere il sugo per circa 10-15 minuti.
Cuocere gli spaghetti in acqua salata e scolarli molto al dente, conservando poca acqua di cottura.
Trasferirli direttamente nel sugo e terminare la cottura in padella, in modo che la pasta assorba bene il condimento.
A fuoco spento aggiungere il pecorino grattugiato e il prezzemolo fresco tritato, mantecando energicamente. Completare con pochissimo pecorino e, per chi osa, ancora un tocco di peperoncino.
Valori nutrizionali indicativi per porzione
Circa 475 kcal
Proteine: 16,5 g
Carboidrati: 65 g
Grassi: 16,4 g
I valori sono calcolati sulla porzione indicata con 80 g di spaghetti, 10 g di olio EVO e 15 g di pecorino e possono variare in base ai prodotti utilizzati.
La curiosità
Qui il peperoncino non serve semplicemente a “dare un po’ di piccante”. È il protagonista del piatto. Ed è proprio questa sua presunta “inclemenza” ad aver dato origine al nome giudiziario della ricetta.
Un piatto povero negli ingredienti, ma tutt’altro che timido nel carattere: la Corte d’Assise emette la sua sentenza al primo boccone.
A cura di Raffaella Aschieri
Specialist | Docente in Menu Management | Menutrix elaborazioni | Cultural Consultant | Gastronoma | Saggista













