Metropolitana a Cagliari, polemica sul cantiere di Viale Diaz: «Pochi operai e disagi continui per l’acqua»
Giorgio Asuni accende il dibattito sui lavori della linea verso via Pirastu. Tra le critiche anche quelle dell’ex Presidente della Regione Sardegna Mauro Pili e dell’ex assessore alla Viabilità Ettore Businco: «Cantieri vergogna», «Un’opera che aumenterà il traffico».
Il cantiere della metropolitana lungo viale Diaz, nel tratto che conduce verso via Pirastu, finisce al centro delle polemiche sui social. A sollevare la questione è Giorgio Asuni che, attraverso un video sui social, denuncia la presenza di un numero esiguo di operai impegnati nei lavori e i disagi che il cantiere starebbe provocando ai residenti, con continue interruzioni del servizio idrico.
«Questo è il cantiere che porta avanti i lavori della linea della metropolitana lungo Viale Diaz fino a via Pirastu. Cinque operai contati, in esagerazione, con continue interruzioni del servizio idrico alle famiglie. Certo che i lavori sono davvero spediti», scrive Asuni, mettendo in dubbio il ritmo con cui procede l’intervento. E aggiunge una critica sul trattamento che, a suo avviso, sarebbe riservato a un’impresa privata alle prese con un cantiere simile: «Qualsiasi committente privato che portasse avanti un cantiere del genere verrebbe sicuramente fermato con i lavori».
Il post ha raccolto centinaia di reazioni e commenti da parte dei cagliaritani, trasformandosi in un’occasione di confronto sull’opera, sui tempi di realizzazione e sulle conseguenze per la viabilità e per chi vive nella zona.
Tra gli interventi più duri quello dell’ex Presidente della Regione Sardegna, Mauro Pili, che non usa mezzi termini: «Uno scandalo! Un’amministrazione di incapaci! Scelte devastanti e cantieri vergogna! Un operaio!».
Critico anche l’ex assessore comunale alla Viabilità, Ettore Businco, che sposta il dibattito sulla scelta stessa dell’intervento: «Vedi, l’aspetto più grave è che si poteva e doveva evitare anche di iniziare quest’opera che continuerà ad aumentare traffico e disagi anche quando conclusa».
Nei commenti che sostengono la posizione di Businco, il quale mette in discussione la necessità di realizzare la linea, c’è chi ritiene che l’impiego di autobus elettrici avrebbe potuto rappresentare un’alternativa, evitando nuovi cantieri e ulteriori ripercussioni sul traffico cittadino.
Una discussione che riporta al centro il tema delle grandi opere a Cagliari: da una parte la necessità di potenziare il trasporto pubblico e le infrastrutture, dall’altra i disagi quotidiani per residenti e automobilisti, con le richieste di maggiore chiarezza sui tempi e sull’organizzazione dei lavori.
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