Nuraminis, maxi impianto di stoccaggio batterie al litio su terreni agricoli: “Al momento non è presente alcuna istanza da parte dell’azienda ENERFIP”.
Il sindaco Anni: “Non può porre in essere alcuna iniziativa a tutela della salute pubblica in quanto alla data odierna non esistono agli atti d’ufficio istanze dell’azienda”.
Risponde così il sindaco Stefano Anni alle preoccupazioni inerenti a un progetto che riguarderebbe il territorio, i campi agricoli precisamente, scelti per posizionare i bess.
“Si è provveduto a effettuare le uniche verifiche possibili che sono la verifica sul protocollo dell’Ente e la verifica nel portale di Permitting del MASE Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica in cui vengono caricate le istanze BESS al fine del rilascio delle Autorizzazioni Uniche per la costruzione e l’esercizio dei sistemi di accumulo elettrochimico “stand-alone” ai sensi della normativa vigente.
Le amministrazione pubbliche tenute ad
esprimersi in caso di presentazione progetto BESS nel territorio di Nuraminis sarebbero le seguenti: Regione Sardegna,
Provincia del Sud Sardegna ora Citta Metropolitana di Cagliari, Comune di Nuraminis, Ministero della Cultura, Ministero della Difesa, Ministero della Salute, Ministero dell’Interno, MIMIT Ministero delle imprese e del made in
Italy, Comando Vigili del Fuoco, Enel Distribuzione, Consorzio di Bonifica, Direzione generale urbanistica Regione Sardegna, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Presidenza del Consiglio dei Ministri dipartimento del
Coordinamento Amministrativo, ARPA Sardegna, MASE Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Agenzia del Demanio, Dipartimento geologico della Regione Sardegna, D.G. della pianificazione urbanistica Territoriale e della Vigilanza Edilizia, TERNA, SNAM rete gas, Assessorato dei Trasporti, ENAV, Autorità di
Bacino, Direzione Generale Difesa Ambiente Regione Sardegna, Genio Civile, Telecom Italia, ANAS, Comando regionale Aereonautica Militare.
È chiaro che si tratta di procedimenti e provvedimenti autorizzativi che non sono in capo ad un unico soggetto ma
fanno parte di un iter guidato da un’unica autorità procedente che attraverso la Conferenza dei Servizi consente l’esame
contestuale di tutti gli interessi e gli enti coinvolti.
Tralasciando gli aspetti tecnici, dalle verifiche effettuate è emerso che agli atti d’ufficio e sul portale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica non è presente alcuna istanza, alla data odierna, da parte dell’azienda ENERFIP, per un progetto per lo stoccaggio di batterie al litio.
Pertanto il Comune di Nuraminis e l’amministrazione comunale ad oggi e in base agli atti d’ufficio non è a conoscenza dell’esistenza di progetti, non è stato coinvolto ad esprimere pareri su impianti dell’azienda denominata ENERFIP per installazione di impianto di stoccaggio batterie al litio; non può riferire i contenuti del parere in quanto manca l’istanza a cui rilasciare parere. A tal riguardo ricordo ai signori consiglieri comunali che in base al principio di separazione tra funzioni di indirizzo politico e funzioni di gestione amministrativa la competenza a rilasciare il parere tecnico e amministrativo nell’ambito di conferenza dei servizi (ad esempio per gli impianti BESS sul portale del MASE)
è del Responsabile dell’ufficio Tecnico. Non può porre in essere alcuna iniziativa a tutela della salute pubblica in quanto alla data odierna non
esistono agli atti d’ufficio istanze dell’azienda denominata ENERFIP per installazione di impianto di stoccaggio batterie al litio”.
Insomma, al momento l’allarme è rientrato.
“A mero titolo informativo posso integrare che nel 2024 è stata richiesta Autorizzazione Unica al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica da altra azienda per un’area da adibire allo stoccaggio batterie di accumulo a cui è seguito parere negativo della Regione Sardegna in data 21-11-2025.
Esiste anche un progetto del 2024 di agrivoltaico con BESS integrato al di fuori del territorio di Nuraminis in cui viene citato il nostro Comune in quanto il cavidotto attraversa la strada nel nostro territorio per andare ad allacciarsi alla cabina Terna prospicente l’Italcementi. Tale procedura comunque riguarda un’altra Comune sardo e pertanto non sono informazioni utili ai fini dell’interrogazione”.












