Sulla spiaggia di Santa Margherita, sul litorale di Pula (CA), pare che il rispetto della fascia libera lungo la battigia sia davvero poco conosciuto.
Dopo la struttura balneare ammollo, segnalata (6 agosto 2026) dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) e per cui, in seguito alle opportune verifiche, il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale ha chiesto (nota prot. n. 64690 del 16 agosto 2026) al Servizio Demanio e Patrimonio della Regione autonoma della Sardegna una nuova valutazione e “gli eventuali provvedimenti di competenza, con particolare riferimento alla permanenza delle condizioni di utilizzabilità dell’area oggetto della concessione e alla compatibilità dell’attuale configurazione dei luoghi con il titolo concessorio vigente” visto l’interessamento della battigia, ora è la volta del tratto in concessione demaniale al complesso turistico Forte Village Resort.
Attrezzature balneari e anche una piccola ruspa cingolata a due passi dalla battigia.
Il GrIG ha, quindi, inoltrato (17 agosto 2026) una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti per verificare la sussistenza o meno del rispetto della fascia libera dei 5 metri dalla battigia marina, coinvolgendo la Regione autonoma della Sardegna, il Comune di Pula, il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, la Guardia costiera.
Come noto, infatti, uno dei diritti fondamentali in materia è il pubblico accesso al mare e alla sua libera fruizione, anche dove vi siano tratti di spiaggia oggetto di concessione demaniale marittima a fini turistico-ricreativi (c.d. balneare), è riconosciuto “in assoluto, il diritto libero e gratuito di accesso e di fruizione della battigia, anche ai fini di balneazione” (art. 11, comma 2, lettera d, della legge n. 217/2011 e s.m.i.). L’ordinanza balneare regionale annuale ricorda sistematicamente che “è fatto sempre obbligo di garantire il libero transito nella fascia di rispetto (5 metri) della battigia” (per il 2026, in Sardegna, art. 2, lettera d, dell’ordinanza Direttore generale Enti locali e Finanze R.A.S. n. 2814 del 18 giugno 2026).
Quindi, tutti i fruitori della spiaggia e i concessionari demaniali sono tenuti a mantenere libera la fascia dei 5 metri dalla battigia marina per la libera fruizione del mare e il passaggio di eventuali mezzi di soccorso.
Il litorale di S. Margherita è tutelato con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), l’area a mare fa parte del demanio marittimo.
p. Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)
Stefano Deliperi












