Tragedia di Solanas, due famiglie distrutte e Sardegna sotto choc. Alessandro Pintus non risponde agli inquirenti: il 39enne è in carcere a Uta con l’accusa di aver sparato alla moglie Michela Rubiu, 47 anni, e di aver ucciso il fratello Andrea, 42. Davanti al pubblico ministero e ai carabinieri ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. Difeso dall’avvocato Ettore Cinus, attende ora l’udienza di convalida. Sul dramma che ha sconvolto Solanas e il Margine Rosso indaga la procura di Cagliari.
È una mattina di sangue e dolore quella che ha spezzato in poche ore due famiglie. Prima gli spari nel bar di Solanas, poi la morte di Andrea Pintus nella casa dei genitori a Quartu Sant’Elena. In mezzo, una donna che lotta per la vita in un letto d’ospedale e una comunità intera che cerca ancora di dare un senso a una tragedia difficile da comprendere.
Sono da poco passate le 5.45 del 23 luglio quando Alessandro Pintus arriva al “Cafè 1950”, il bar di Solanas che gestisce insieme alla moglie Michela. Con loro ci sono i due figli: il bambino di 18 mesi della coppia e la figlia adolescente della donna. Fuori dal locale ad aspettare l’apertura ci sono due clienti che, come ogni mattina, aspettano il primo caffè della giornata. Ma quella non sarà una mattina come le altre.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, tra marito e moglie nasce una discussione. Poi la situazione precipita. Pintus estrae una pistola calibro 7,65, regolarmente detenuta, e spara contro Michela, colpendola alla testa. La donna crolla a terra gravemente ferita. Attorno a lei, pochi istanti dopo, si raccolgono i soccorritori, compresa la mamma che abita sopra il bar. Il tempo sembra fermarsi mentre il 118 organizza il trasferimento d’urgenza al Brotzu di Cagliari.
Michela arriva in ospedale in condizioni disperate. I medici la operano per cercare di contenere i danni provocati dal proiettile. Poi il ricovero in Rianimazione. Da allora è una lunga attesa, appesa alla speranza. La sua famiglia resta accanto a lei, mentre in paese si diffonde la notizia e cresce l’angoscia per una donna che, nel giro di pochi minuti, si è ritrovata a lottare tra la vita e la morte.
La tragedia, però, non è finita. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, dopo aver sparato alla moglie Pintus raggiunge l’abitazione dei genitori, in via Asfodelo, al Margine Rosso. Qui incontra il fratello Andrea. Anche contro di lui viene esploso un colpo di pistola. Il 42enne muore. La casa di famiglia diventa così il teatro di un secondo dramma, ancora più difficile da accettare: la morte di un fratello per mano dell’altro.
Poco dopo Alessandro Pintus si presenta spontaneamente in caserma e racconta ai militari quanto è accaduto. In seguito, davanti al pm, sceglie di non rispondere: è sotto choc. Ora saranno gli accertamenti a ricostruire ogni passaggio della mattina e a chiarire il movente. Gli investigatori stanno esaminando i telefoni sequestrati e raccogliendo le testimonianze delle persone che possono contribuire a fare luce sulla vicenda. Tra queste anche il padre 90enne dei due fratelli, che si trovava nell’abitazione al momento della tragedia.
Sul corpo di Andrea sarà eseguita l’autopsia, disposta dalla procura. Un esame che potrà fornire ulteriori elementi all’inchiesta, mentre proseguono gli accertamenti dei carabinieri.
Intanto, a Solanas come al Margine Rosso, resta soprattutto il dolore. Quello per una vita spezzata e quello, altrettanto straziante, per una donna che ancora combatte. Andrea e Alessandro erano fratelli, cresciuti insieme, legati da una famiglia descritta come unita e dalla passione per la caccia. Andrea aveva una moglie, Alice. Alessandro e Michela avevano costruito la loro famiglia.
Ora quelle due famiglie sono travolte da una tragedia che ha lasciato dietro di sé silenzio, incredulità e dolore. Una storia ancora tutta da ricostruire, ma che ha già cambiato per sempre la vita di chi ne è stato coinvolto. E mentre la giustizia cerca risposte, l’attesa più difficile resta quella dei familiari di Michela, aggrappati alla speranza che possa salvarsi.











