Bus pieno di gente, tanti in piedi, ma per gli irriducibili poco cambia: scarpe sui sedili, svapo in bocca e la nube profumata è servita. La rivolta dei viaggiatori: “Si potrebbe pensare a un sensore che suona immediatamente quando viene rilevato il fumo della sigaretta”.
“Ormai fumano indisturbati, non vengono sgridati o ripresi, abbiamo perso le speranze”: spiega così un residente di Cagliari, che usufruisce tutti i giorni del servizio pubblico per andare al lavoro, i viaggi in compagnia di chi non rispetta le norme più semplici. Sedili usati per poggiare i piedi, l’aria intrisa di vapore respirato e sputato che potrebbe generare gravi crisi respiratorie a chi soffre d’asma “come me: ogni giorno è sempre la stessa storia, come se fosse normale, ma non deve essere così. Non è giusto nei confronti di chi non fuma, di anziani, bambini, fragili. Ma non lo capiscono, o forse proprio non gli importa, e continuano imperterriti a trasgredire le regole”.
Pochi giorni fa, “erano in 8 a fumare nei posti posteriori del pullman: sono dovuto scendere e aspettare la corsa successiva per evitare di stare male”.












