Cultura nel piatto
Ricette, scienza, storia e arte.
Scrigni di Vitello con Cuore d’Uovo
Valori nutrizionali (per porzione)
560 kcal
Proteine: 43 g
Carboidrati: 3 g
Grassi: 41 g
Ingredienti per 2 persone
4 fettine di vitello (circa 320 g)
4 uova
4 fette di mortadella
20 g di olio extravergine di oliva
1 bicchiere di vino bianco
Sale q.b.
Prezzemolo (facoltativo)
Stecchini
Preparazione
Lessare le uova fino a renderle sode e lasciarle raffreddare.
Disporre su ogni fettina di vitello una fetta di mortadella, adagiare al centro un uovo sodo e arrotolare la carne, chiudendo gli involtini con uno stecchino.
Scaldare l’olio in una casseruola dai bordi alti e far rosolare gli involtini da tutti i lati a fuoco moderato. Salare leggermente, sfumare con il vino bianco e coprire con il coperchio. Proseguire la cottura per circa 15-20 minuti, girando gli involtini di tanto in tanto.
Servire ben caldi, decorando con prezzemolo tritato se gradito.
Cultura nel piatto
Gli involtini ripieni sono una delle preparazioni più rappresentative della cucina familiare italiana. Nati dall’esigenza di valorizzare tagli sottili di carne, sono diventati nel tempo un piatto delle occasioni speciali, grazie alla possibilità di arricchirli con ingredienti semplici ma saporiti.
La versione con uovo sodo e mortadella richiama la tradizione dell’Italia centrale e settentrionale, dove la mortadella aggiunge morbidezza e profumo, mentre l’uovo rappresenta da sempre un simbolo di prosperità e rinascita, tanto da essere protagonista dei pranzi pasquali.
Ogni famiglia custodisce la propria variante: c’è chi aggiunge formaggio, chi sostituisce la mortadella con prosciutto cotto e chi completa la cottura con una salsa di pomodoro. In qualunque versione, questi involtini conservano il sapore autentico della cucina della nonna, fatta di gesti semplici, pazienza e convivialità.
Lo sguardo della saggista
Un tempo si diceva che un involtino ben riuscito doveva regalare una sorpresa al primo taglio: vedere comparire il tuorlo giallo dell’uovo al centro era il segno di una tavola preparata con cura e di una cucina che sapeva trasformare pochi ingredienti in una piccola festa.
A cura di Raffaella Aschieri
Specialist | Docente in Menu Management | Menutrix elaborazioni | Cultural Consultant | Gastronoma












