Cultura nel piatto
Ricette, scienza, storia e arte
Sgombri gratinati con pomodori
Valori nutrizionali
(1 porzione)
392 kcal
Proteine: 34,8 g
Carboidrati: 8,6 g
Grassi: 23,9 g
Ingredienti
Sgombro fresco, pulito 180 g Pomodori maturi 150 g
Pangrattato 20 g
Olio extravergine d’oliva 10 g Prezzemolo tritato
Aglio 1 spicchio
Origano
Sale e pepe
Succo di limone q.b.
Preparazione
Disporre gli sgombri in una pirofila leggermente unta. Tagliare i pomodori a fette e distribuirli intorno e sopra il pesce. Mescolare il pangrattato con prezzemolo, aglio tritato finemente, origano e un filo d’olio, quindi cospargere il composto sugli sgombri e sui pomodori. Completare con il restante olio e cuocere in forno preriscaldato a 190 °C per circa 25-30 minuti, fino a ottenere una gratinatura dorata. Servire con qualche goccia di limone.
Storia del piatto
Lo sgombro gratinato con pomodori rappresenta una delle espressioni più autentiche della cucina marinara italiana. È un piatto nato nelle famiglie dei pescatori, dove lo sgombro, abbondante e poco costoso, veniva valorizzato con pochi ingredienti sempre presenti in dispensa: pane raffermo grattugiato, olio extravergine d’oliva, erbe aromatiche e pomodori.
La gratinatura aveva anche una funzione pratica: proteggeva il pesce durante la cottura, mantenendolo morbido e profumato. L’abbinamento con il pomodoro si diffuse soprattutto tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, quando questo ortaggio divenne protagonista della cucina quotidiana italiana.
Ancora oggi il piatto è molto diffuso lungo le coste del Tirreno, dell’Adriatico e delle isole, con numerose varianti locali: c’è chi aggiunge capperi, olive o un pizzico di peperoncino, ma il principio rimane lo stesso, esaltare uno dei pesci azzurri più preziosi del Mediterraneo.
Lo sguardo della saggista
Dal punto di vista nutrizionale, lo sgombro è particolarmente ricco di proteine ad alto valore biologico e di acidi grassi Omega-3, rendendo questa preparazione un perfetto esempio di cucina mediterranea semplice, gustosa e salutare.
A cura di Raffaella Aschieri
Specialist | Docente in Menu Management | Menutrix elaborazioni | Cultural Consultant | Gastronoma












