CULTURA NEL PIATTO
Spaghetti all’astice
Un piatto che profuma di mare e che, ancora oggi, conserva un carattere decisamente festivo e importante. Gli spaghetti all’astice appartengono a quella cucina marinara italiana che parte da ingredienti semplici — pasta, pomodoro, olio, aglio, prezzemolo — e diventa sontuosa grazie alla presenza del crostaceo.
L’astice europeo, Homarus gammarus, è il grande crostaceo dalle caratteristiche chele che vive anche nel Mediterraneo ed è particolarmente apprezzato per le carni delicate. Nella cucina contemporanea gli spaghetti all’astice vengono preparati soprattutto con pomodoro o pomodorini, spesso facendo insaporire la pasta direttamente nel fondo di cottura del crostaceo.
Valori nutrizionali indicativi per porzione
Circa 500 kcal
Proteine: 33 g
Carboidrati: 62 g
Lipidi: 13 g
È un primo piatto nutrizionalmente interessante: la pasta fornisce prevalentemente carboidrati, mentre l’astice aumenta in modo importante la quota proteica senza richiedere grandi quantità di grassi. È soprattutto il condimento a determinare il valore energetico finale.
Ingredienti per una porzione
Spaghetti 80 g
Astice 150 g circa
Pomodori o pomodorini 120 g
Olio extravergine di oliva 10 g
Aglio 1 spicchio
Vino bianco 20 g
Prezzemolo fresco
Peperoncino, se gradito
Sale q.b.
Preparazione
Se si utilizza un astice intero, dividerlo longitudinalmente con un coltello robusto, partendo dalla testa e proseguendo verso la coda. Separare eventualmente le chele e romperle leggermente con uno schiaccianoci o con il dorso del coltello, così che durante la cottura rilascino meglio i loro succhi.
In una padella ampia scaldare l’olio extravergine con uno spicchio d’aglio. Sistemare l’astice con la parte della polpa rivolta verso il basso e farlo rosolare per circa 2-3 minuti. Girarlo, sfumare con il vino bianco e lasciare evaporare.
Aggiungere i pomodori o i pomodorini, coprire e proseguire la cottura a fuoco moderato per circa 8-10 minuti, a seconda delle dimensioni dell’astice. La carne deve diventare bianca e soda, senza cuocere troppo perché altrimenti tende a diventare asciutta.
Togliere quindi l’astice dalla padella. Una parte della polpa può essere estratta dal carapace, tagliata grossolanamente e rimessa nel sugo; chele e parti più belle possono invece essere lasciate intere per completare il piatto.
Lessare gli spaghetti molto al dente e trasferirli nella padella con il fondo di pomodoro e astice. Terminare la cottura per 1-2 minuti aggiungendo poca acqua della pasta, in modo da ottenere un condimento cremoso e ben legato. Rimettere l’astice nel piatto e completare con prezzemolo fresco.
Un piatto spettacolare, dunque, ma senza bisogno di troppe complicazioni: quando l’astice è protagonista, la cucina migliore è spesso quella che gli lascia spazio.
A cura di Raffaella Aschieri
Specialist | Docente in Menu Management | Menutrix elaborazioni | Cultural Consultant | Gastronoma | Saggista













