CULTURA NEL PIATTO
ARANCINI DI RISO
Valori nutrizionali
699 kcal — 31,60 g P — 110,30 g G — 17,70 g L a porzione
Ingredienti
Riso 100 g
Zafferano
Vitello magro 60 g
Pomodori pelati 100 g
Piselli freschi 30 g
Uovo intero 50 g
Carote 10 g
Cipolle 10 g
Sedano 10 g
Olio di semi 5 g
Pangrattato 30 g
Preparazione
Cuocere il riso, scolarlo e unirvi lo zafferano, quindi lasciarlo raffreddare. Preparare il ragù con carota, cipolla, sedano, carne trita e pomodori pelati; aggiungere infine i piselli.
Quando il ragù è pronto e freddo, formare con il riso delle palline, creare una cavità al centro e farcirla con il ragù. Richiudere bene, passare gli arancini nell’uovo leggermente sbattuto e salato, quindi nel pangrattato. Friggere in olio abbondante fino a doratura.
Un po’ di Storia
Gli arancini sono uno dei simboli della cucina siciliana. La loro origine viene generalmente collegata alla dominazione araba dell’isola, tra IX e XI secolo, quando il riso condito con zafferano e carne entrò stabilmente nelle abitudini alimentari locali. La panatura e la frittura sarebbero invece arrivate in un secondo momento, trasformando il riso condito in una preparazione più pratica da conservare e trasportare.
Il nome richiama naturalmente l’arancia, per la forma e il colore dorato della superficie. Ed è proprio da qui che nasce la celebre disputa linguistica: “arancina” a Palermo, “arancino” soprattutto nella Sicilia orientale. A Catania, inoltre, è molto diffusa la caratteristica forma conica, che ricorda l’Etna.
Dietro un cibo oggi considerato soprattutto da strada c’è quindi una lunga storia di incontri tra culture: riso, zafferano, ragù e frittura raccontano, in un solo boccone, secoli di cucina mediterranea.
A cura di Raffaella Aschieri
Specialist | Docente in Menu Management | Menutrix elaborazioni | Cultural Consultant | Gastronoma | Saggista













